Vincenzo mi ha portato a conoscenza di un articolo del Washington Post del 21 febbraio, secondo cui il Beth Israel Medical Center ha effettuato una ricerca che ha rivelato che i chirurghi videogiocatori sono per il 32% più bravi e per il 24% più rapidi dei colleghi non giocatori.
Così mi è tornato subito in mente un’altro articolo, che parlava di un’altro studio (dell’Università di Rochester), secondo il quale, i videogiocatori abituali, ovvero quelli con almeno 4 ore alla settimana di gioco, hanno migliori riflessi e un miglioramento della vista, che si traducono in migliore capacità d’attenzione, maggior campo visivo (risoluzione spaziale), miglioramento delle capacità percettive fino al 20%.
Spiegano i ricercatori:
“Quando giocano con i videogiochi d’azione cambia il percorso cerebrale responsabile per l’elaborazione dell’informazione visiva. Questi giochi spingono il sistema visuale umano ai limiti e il cervello vi si adatta. Quel tipo di apprendimento si espande poi anche ad altre attività e probabilmente alla vita di ogni giorno”.


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